Cordedrago produce corde in budello naturale di agnello e corde filate in argento, in maniera rigorosamente artigianale, secondo metodi e materie prime tradizionali, grazie ad uno studio specifico dei documenti antichi e ad una sperimentazione diretta durata vari anni.

Cordedrago si rivolge pertanto esclusivamente a musicisti e liutai che intendono riproporre la musica antica in maniera rigorosa e senza compromessi.

Del resto le corde in budello, realizzate secondo i criteri originali, non soddisfano solo un'esigenza filologica, ma suonano decisamente meglio perché sono più morbide ed elastiche, consentendo all'esecutore di ottenere dal proprio strumento una maggiore espressività ed una grande ricchezza di armonici.

CORDEDRAGO: non vile mestiere, ma nobile arte, quella del cordaio...

 

Per i fisici più arditi, infatti, le corde sono alla base della struttura stessa dell'universo, perché dalla vibrazione delle stringhe, ossia  in sostanza dalla musica - come già sosteneva Pitagora - trae armonia il cosmo intero.

Corda, in Latino, significa "cuori", perché il suono delle corde cattura magicamente l'anima.

Il Drago poi è un animale alchemico, come alchemico è il rosso cinabro - simile a sangue di drago - con cui si appesantivano le corde per liuto barocche, come lo zolfo che serve per sbiancare le corde e renderle elastiche e sonore, come il sale usato per conservare i budelli, o l’allume impiegato per conciare e rendere più resistenti i cantini.

E magia alchemica e stregonesca è ancor più mescolare ingredienti immondi e vili, come viscere di ovino e feccia di vino, grazie ai quali teneri agnelli, vittime innocenti, miracolosamente rinati, emettono un canto spirituale e dolcissimo.

Davide Longhi