Solforazione delle corde di budello in un tubo a tenuta ermetica

 

 

La solforazione consiste nel riporre il telaio su cui sono state tese le corde di budello ritorte e ancora umide all'interno di un ambiente a tenuta ermetica nel quale si fa bruciare dello zolfo per ottenere anidride solforosa.

E' una tecnica antica nata per sbiancare il budello una volta ritorto, che altrimenti, una volta secco, si presenterebbe color marrone.

In realtà la solforazione non serve solo a rendere le corde trasparenti e di un bel colore paglierino, ma anche ad ottenere una maggiore elasticità e sonorità delle stesse: dopo il trattamento le corde appaiono infatti di consistenza quasi gommosa, prima di seccarsi, forse in seguito a un processo chimico di vulcanizzazione, come ipotizza Mimmo Peruffo.

Questo effetto supplementare, già rilevato dalle fonti antiche, non può ovviamente ottenersi sbiancando le corde con perossido di idrogeno, utilizzato ormai da tutti i cordai moderni per praticità.

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