Corda filata su anima in seta

 

La produzione di corde Filate in Argento è momentaneamente sospesa.

L'invenzione delle corde filate in argento su anima di budello pare risalga fino al 1659 ad opera di un tal Goretsky, ma tale scoperta ha diffusione pubblica solo con il Trattato per viola da gamba di John Playford nel 1664, e comunque non si deve pensare che abbia avuto immediato e generale utilizzo, perché, ad esempio, il Sol del violino compare ancora in budello nudo in alcune raffigurazioni della prima metà del '700, nonostante la sua prima attestazione iconografica in Italia risalga al 1685.

Le corde filate Cordedrago sono realizzate con anima in budello naturale o in seta non ritorta rivestita da filo di argento.

Cordedrago si avvale di una macchina da filatura appositamente studiata per riprodurre la tecnica originale con contrappeso, che consente di filare la corda alla stessa tensione di impiego sullo strumento: ciò significa che, quando si monta la corda, l'anima non perde aderenza col rivestimento in argento diventando più sottile per la tensione e di conseguenza non "frigge" ed è più stabile all'accordatura.

Grande attenzione è poi riservata ai materiali impiegati, che sono rigorosamente quelli tradizionali, come il budello naturale di agnello e la seta (al posto del nylon, usato da alcuni cordai anche per corde "storiche", ma riconoscibile perché bruciandolo fa una pallina di plastica marrone), e dosati come percentuale tra anima e rivestimento metallico sulla base di un confronto rigoroso con i dati forniti dalle fonti antiche: tutto ciò per garantire all'esecutore la sonorità autentica della montatura originale.

Sono adatte in particolare per Violino barocco, Viola,Violoncello, Viola da gamba basso,OudLiuto, arciliuto, chitarrone o tiorba e chitarra barocca, Chitarra romantica.

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